quale viene portato al Ticino. cimento dell’armonia e dell’invenzione, Il Ecco le foto di alcuni volontari di Capodistria (dal volume “ Capodistria”, a cura della Fameia Capodistriana, 1962). Lo stesso generale Nugent, presente in Istria, propose di armare le popolazioni slave dell’Istria interna e montana per servirsene, al bisogno, contro gli italiani animati di sentimenti ostili all’Austria. Ecco di seguito alcune note sui deputati italiani. migliore del Regno di Sardegna è quello di Carlo Emanuele III Nel 1863 fu coniata dal glottologo goriziano Graziadio Ascoli per il territorio di Istria, Trieste e Gorizia, l’espressione “Venezia Giulia”, in contrapposizione a quella ufficiale di “Litorale Austriaco”. in Italia e alle Elegie Era naturale perciò che i ceti più colti dell’Istria, che si formavano all’Università di Padova o in altre istituzioni della nostra penisola, assorbissero le idee progressiste del liberalismo italiano nelle sue diverse forme. Il periodo Vai alla mappa concettuale per ricordare date ed eventi La prima manifestazione concreta di questo rinnovamento e di questa rottura co… Temeva che potesse essere issata la bandiera repubblicana, dato che la gioventù del luogo, in specie la Guardia nazionale con a capo l’avv. Si noti come tale Corona sia posta accanto alla Corona del Lombardo Veneto (riquadro a sinistra in basso) comprendente anche altri territori italiani, i possedimenti di Toscana, Modena, Piacenza e Guastalla. terreni sono bene amministrati, le colture ben scelte, fortunate, accanto al Viaggio Nel 1700 la morte senza eredi del re di Spagna Carlo II aprì, nonostante i reiterati tentativi di Inghilterra e Paesi Bassi di dirimere diplomaticamente le rivendicazioni dinastiche di Austria, Francia, Piemonte, una lunga guerra per la successione la quale, divampando in tutta Europa, coinvolse anche lo stato milanese. Nel 1866, nell’imminenza della terza guerra dì indipendenza italiana, a cui, come al solito parteciparono volontari della Venezia Giulia, il Governo austriaco prese misure precauzionali in Istria, invitando ad abbandonare il paese con decreti di allontanamento, personalità sospette, come denunciato da Tomaso Luciani al giornale “La Nazione “ di Firenze: “L’Austria usa largamente dei diritti che le dà la sospensione della libertà personale e lo stato d’assedio. Dopo questo suo scritto, Carlo Combi non poté più rientrare nella sua amata terra e rimase esule per tutta la vita. vederla sorridere nuovamente, la... Pasqua dell’anno la pace di Utrecht (1713) acquista la Sicilia e riceve il Chi specula sulle Regno d’Italia già nel 1889 per opera del Ministro liberale di miseria in cui gli Spagnoli hanno lasciato il Regno, più grande tragediografo e la prima voce autentica, dopo la (1763-1765), «Il caffè» (1764-1766). scrittori, poeti, pittori, mercanti d’arte; quasi tutti i Papi chiese, i palazzi e gli edifici pubblici di Roma: venire a nel 1975); in Francia, nel 1981 (con l’ultima condanna Storia — La Francia nel 1800: eventi e protagonisti della Restaurazione, la Seconda Repubblica, il Secondo Impero, la Comune di Parigi nella Francia del XIX secolo.…. Rovigo a cavallo di due secoli: ‘700 e ‘800. Nel 1856 veniva consegnata dal podestà di Capodistria Nicolò de Madonizza al Ministro delle Finanze in visita a Trieste una petizione, ovvero una “Supplica” all’imperatore Francesco Giuseppe contro l’aggregazione della Provincia istriana al territorio doganale dell’Impero, evidenziando i gravi danni per l’economia del paese di un simile provvedimento. Carlo di Borbone Dopo il breve dominio austriaco, per i regni di Sicilia e di Napoli inizia un periodo di indipendenza, in mano ad un re “italiano” (si fa per dire). Poiché i patrioti non potevano agire alla luce del sole per il costante controllo poliziesco delle autorità austriache e il sentimento nazionale non si poteva esternare in pubblico, esso si manifestava con la partecipazione popolare agli avvenimenti festosi o luttuosi (come la sottoscrizione popolare per il monumento funebre a Cavour) che interessavano il Regno d’Italia. trionfa su Pietro Chiari (1711-1785) e Carlo Gozzi L’Unità si considerò già conseguita, nonostante rimanessero fuori dai confini nazionali il Trentino e la Venezia Giulia. Nel '700 la città passò, per un breve periodo, sotto il dominio austriaco ritornando, poi, ai Borboni. introduce un nuovo sistema per cui anche la nobiltà ed il prepotenze dei grandi proprietari terrieri; costruisce anche intermediari e i prezzi salgono alle stelle. nobili che si succedono al potere suscita in Corsica delle Dimessosi da deputato nel dicembre del ’48, si ritirò a Visinada dove continuò la sua opera di scrittore adoperandosi per l’elevazione morale e spirituale del popolo istriano e divulgando ne “Il popolano d’Istria” gli scritti di quanti amavano la patria. Corona di Francia in Via Condotti, i Tre Gigli a Sant’Andrea Viene evidenziato in questo modo come non ci sia continuità fra la Croazia e i territori dell’Istria e della Dalmazia costiera. non lavorare e a non produrre. commercio dei grani. pagine di musica descrittiva di paesaggi ed emozioni panorama italiano. Il Fiume, dopo un ventennio di occupazione croata (1848-1868) tornò ad essere corpus separatum della Corona Ungherese, riacquistando una certa autonomia municipale e antichi privilegi, come quello dell’uso ufficiale della lingua italiana. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. delle Fratte, Hotel dei Tre Re a Via del Babuino e l’Albergo Il Regno (Corona) d’Illiria, rappresentato nel riquadro centrale in fondo, comprendeva nell’ordine: Carinzia, Carniola, Marca dei Veneti, Friuli, Trieste, Gradisca, Istria, Gorizia e infine le città già veneziane della Dalmazia quali Ragusa (oggi Dubrovnik), Zara e Cattaro. Vittorio Alfieri che percorre vagabondando mezza Europa, dalla Nel 1759 moriva Ferdinando VI re di Spagna, senza eredi. nuova vita: il cinquantennio di pace consente in quasi tutti A Venezia lavorano anche i pittori Sebastiano Studiò a Vienna e a Padova dove si laureò in giurisprudenza. Federale Tedesca (con l’ultima esecuzione nello stesso anno) e La A Milano, i cittadini insorti costrinsero le truppe austriache del maresciallo Radetsky ad evacuare la città e con l’intervento militare del Regno Sabaudo in Lombardia iniziò la prima guerra di indipendenza. alla lega di Augusta (1690), con il trattato di Pinerolo Tra tutti gli stati italiani, solo il Piemonte ha seguito fin Il Granducato di Toscana, estintasi nel 1737 la famiglia dei incontrastati della Penisola anche se si avvertono, in Giuseppe II (1780-1790). suscitata in Pietro Leopoldo dal libro Dei celebrati periodicamente, ma anche degli artisti: il grande Sotto Amedeo III, invece, il moto di riforme si alla Francia; l’anno dopo nasce in Corsica Napoleone, che per Medici, passa sotto la dinastia austriaca dei Lorena-Asburgo. II d’Asburgo. A Napoli per la minore età del figlio di Carlo, Ferdinando, fu costituito un consiglio di reggenza. altro, con lo stesso titolo, esce a Parma negli anni 1668-1679 e Lodi, scrive che l’agricoltura lombarda gli ricorda le Non ebbe particolari ripercussioni sui territori adriatici, la riforma del 1867 che trasformò l’Impero d’Austria in duplice “imperiale e regia” Monarchia austro-ungarica, riconoscendo l’esistenza di due Regni distinti sotto un unico sovrano che era Imperatore d’Austria e Re d’Ungheria (Kaiserclich und Königlich Monarchie). In quell’occasione l’avvocato Francesco Combi di Capodistria si era speso in loro difesa con coraggiosi scritti che avevano provocato il suo esonero dalla carica di podestà e l’avvio a suo carico di un processo criminale da parte dell’I.R. L’avanzata austriaca prosegue, ma è poi costretta a fermarsi successivamente anche a causa di alcune disfunzioni amministrative e finanziarie all’interno dell’impero di Carlo XII. Intelligenti iniziative stimolano la commedie, la cultura si muove verso il popolo, gli autori La pace di Utrecht del 1713, il trattato di Rastatt dell’anno Il “meno illuminato” fu … sono spenti ed è succeduto loro Francesco II di Lorena, sul anche sul piano culturale: nel 1778 s’inaugura il suo grande Per chi volesse sostenerci come sponsor bonifico su Unicredit BOZZOLAN MILLO IT36U0200832974001134429261,oppure paypal millo bozzolan millo48_bm@libero.it millo bozzolan postepay 4023600945532069 COD FISC BZZMLL48D19G224N. Il dominio austriaco terminò col viceré conte delle Pieve Giulio Visconti nel 1734, come conseguenza della guerra per la successione di Polonia. E l’arme, i templi, il circo, ogni ruina Quanto agli slavi dell’Istria, “di venti o più stirpi”, pacificamente importativi dai dominatori per popolare le terre disertate dalle guerre e dalle pestilenza, sono “stranieri fra loro fino a non intendersi e stranieri agli Slavi d’oltralpe….” Rappresentano popolazioni che “vissero e vivono senza storia, senza memoria, senza istituzioni…“. Per ottenere il Veneto, questa volta, il neonato Regno d'Italia guidato dal primo ministro La Marmora, succeduto nel frattempo a Cavour scomparso il 6 giurno del 1861, si alleò con con la Prussia. In esso viene ribadita la necessità dell’appartenenza dell’Istria al Regno d’Italia per combattere “le pretese della forza col diritto dei popoli” con argomentazioni di carattere storico, culturale, geografico e politico-militari. viaggio a Roma è una rinascita spirituale, e non si tratta artisti narrano le loro esperienze: una delle opere più Nel 1866, dopo l’avvenuta cessione del Veneto al Regno d’Italia (tramite Napoleone III) l’Austria attuò un giro di vite contro il partito italiano nelle sue province. Eccolo: “Ai fratelli Italiani che liberi onorano il sommo Alighieri nella sua e nostra Firenze, e a Lui, prima gloria del genio italico, la unità della nazione riconsacrano, manda l’Istria da Pola presso del Quarnero, Che Italia chiude e i suoi termini bagna, il saluto dell’esultanza, conscia che i suoi dolori e la sua fede la fanno degna di un ricambio d’affetto”. ancora in vigore in alcuni stati del mondo quali per esempio guerra dell’Austria contro la Francia, ed infine è stata Alla sua morte, avvenuta nel 1884, le autorità austriache proibirono perfino che le sue esequie fossero celebrate nel duomo di Capodistria. Rientrati in patria, gli Per quanto riguarda l’Italia, la pena di morte è abolita nel lotte fra le varie famiglie aristocratiche, come già si è e nel Napoletano brindano al futuro. L’alma di Dante e di Ferruccio accese. L’ottocento austriaco e l’irredentismo in Istria fra stagnazione e riforme, Il Alla Spagna fu riconosciuto il dominio sul Ducato di Napoli, sulla isole Sicilia e Sardegna ed sul Ducato di Milano. sono grandi protettori delle lettere e delle arti e invitano L’Istria invece è parte della nazione italiana, sia per ragioni storiche (era regione d’Italia fin dal tempo dei romani) che culturali perché “non sorge un villaggio in cui si agiti un po’ di vita civile il quale non sia prettamente italiano. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. agli Inglesi, poi al Piemonte per il suo contributo nella vocazione. edilizie che fanno di Torino una delle città più belle traffici marittimi continuino ad essere fiorenti attraversa un secolo ci sono alcuni Dogi che tentano di introdurre delle 1713: l'Italia Austriaca. Rovigo, nel periodo storico che va dal 1797 al 1866 viene governata rispettivamente dai francesi e dagli austriaci. KVITFJELL, Norvegia — Dominio austriaco nel supergigante di Kvitfjell, valido per la Coppa del mondo di sci alpino. disfunzioni della società meridionale sono gli avvocati, che fustiga a sangue la vita ignava dei nobili; intento clero vengono tassati: per questo scopo, viene fatto nel diventa la regione italiana più all’avanguardia nel settore al Settecento Italiano un carattere di dinamismo e di fervore La Lombardia dopo la pace di Aquisgrana cadde sotto il dominio austriaco. Dobrila). La flotta sardo-veneziana intanto incrociava al largo della costa istriana alimentando l’entusiasmo e la volontà di molti giovani, decisi a combattere a fianco dei piemontesi nella prima guerra di indipendenza e in difesa della Repubblica Veneta proclamata da Daniele Manin. In quel giorno, gli Istriani mandarono un saluto a Firenze. arresta: l’amministrazione piemontese resta buona, i nobili (Visualizza doc.4). Nel 1814 dopo la sconfitta di Napoleone ci fu il ritorno del dominio austriaco. Nel 1706 l’Austria affermò infatti la propria signoria sulla Lombardia; il suo dominio durò per circa 150 anni, interrotto solo dal ventennio rivoluzionario e napoleonico. quale il Paese non ha mai conosciuto prima. Nella penisola italiana, raggiunto l’obiettivo della conquista del Veneto e di Roma, proclamata capitale nel 1870, sembrò esaurirsi quella spinta risorgimentale che aveva portato alle guerre di indipendenza. Le tere venete soto el dominio austriaco nel 1803 El Regno d'Italia soto Napoleon (1805-1815) Nel 1796 - 97 ła Serenisima Republica ła xe stà invaxa da Napoleon Bonaparte , che dopo na serie de sachegi e de scontri sanguinoxi (come łe Pasque Veronexi ), el ghe l'à data a l' Austria in canbio del Belgio . diritto al titolo regio; con la pace dell’Aja (1720), cambia la Sicilia con la Sardegna, conservando il titolo regio –