Tali condizioni di favore sono minorate dalle condizioni fisiche delle valli di accesso, per cui la manutenzione della strada, costruita tra il 1820 e il 1830, è assai difficile e costosa. L'ampiezza della casa dipende quindi dal tipo persistente dell'economia locale, che agisce come causa efficiente sull'ampiezza della stalla e del fienile: conseguentemente la casa è più vasta dove è praticato l'allevamento dei bovini. Anche il profilo longitudinale di tali vallate - a fondo irregolare, e gradinata di successivi bacini ampiamente aperti e separati da forre strette e precipiti, intagliate entro barre rocciose che attraversano la valle - si deve all'azione glaciale, che ha modellato una valle ringiovanita e non ancora sistemata, allargandone le conche nei tratti pianeggianti e solamente lisciando le barre rocciose nei salti in roccia, per la minore adesione che qui aveva il ghiaccio sul fondo; barre che dovevano essere poi incise dall'azione torrentizia post-glaciale. Su Trieste s'appuntano allora gli sforzi per farvi convergere il movimento commerciale, che dianzi metteva capo a Venezia, e infrangere il monopolio del golfo, tenacemente difeso dalla Serenissima. - Fiancheggiano ad ovest le Alpi Cozie e parte delle Graie e nel complesso hanno i caratteri dell'alta zona alpina, giacché anche geologicamente vi affiorano i nuclei granitici e scistosi delle Alpi Occidentali con tutte le complicazioni tettoniche delle falde di ricoprimento che le caratterizzano. Carlo Emanuele I cercò nell'ultimo decennio del sec. Si trovano invece ricordati alcuni rappresentanti caratteristici della fauna alpina, come l'alce e il bue selvatico. Le morene più antiche (e che si giudicano tali dal grado di avanzata degradazione dei materiali) occupano peraltro la parte basale più esterna degli anfiteatri, o sono addirittura al di fuori di essi e in gran parte distrutte, indicando un'estensione alquanto maggiore della glaciazione Mindeliana o diluviale antica. - Esso rappresenta il tipo dominante nei tempi passati ed è caratterizzato dalla persistenza della policoltura e della vita nomadistica, varia nelle sue forme e nella sua intensità. XIII, dopo che il sentiero sarà stato notevolmente migliorato, acquisterà maggiore importanza (dal 1235, infatti, s'incontra un ospizio di Giovanniti sul valico). Le ragioni che avrebbero militato in pro dell'Austria verso la fine del sec. Esempio classico è la tendenza ad isolarsi della casa germanica, mentre l'agglomeramento prevale in maniera assoluta nei versanti abitati da Latini. soc. stor. L'audacia dell'ingegneria aumenta e giganteggia addirittura col progresso del tempo; poiché alla tendenza di sviluppare le linee, fruendo fino al massimo dei thalweg delle valli più alte e meno ripide, si è andata sostituendo la perforazione delle grandi gallerie che abbassano l'altimetria della linea, con vantaggio della velocità e quindi della celerità del traffico. L'influenza etnica molto spesso è quella che decide della forma e del modo di costruire la casa; poiché non affatto infrequente è il caso di costruzioni le quali usano - sia pure in via eccezionale - del materiale tratto e trasportato da luoghi lontani, in omaggio, senza dubbio, alla tradizione. sulla pianura pannonica, separando le due fasce esterne alpine da quella propriamente interna. La facile via partente pure da Aquileia della Alpis Julia (Selva Piro), commerciale e militare, era in uso da tempi molto remoti. In queste regioni di grande produzione foraggiera il nomadismo nelle sue forme ora ricordate è completamente assente. - L'interessamento scientifico allo studio dell'ambiente alpino è continuato in questi ultimi anni; si è accentuata l'attività di taluni istituti e stazioni scientifiche che hanno per campo di indagine la catena alpina: l'Institut de Géographie alpine dell'università di ... Enciclopedia Italiana - I Appendice (1938). Le Alpi Bavaresi, limitate ad ovest dal Reno e dal lago di Costanza, a sud e ad est dall'Inn, fanno seguito alle Alpi di Glarona e constano di catene allineate, parallele, a strati spesso raddrizzati, ma non molto sconvolti, che raggiungono al massimo i m. 3038 (Parseier), ma che di solito sono sotto i 3000. La frammentarietà politica locale è tuttavia controbilanciata dal prepotere dell'elemento tedesco dominatore, di guisa che le diversità etniche, tenacemente susperstiti fra gioghi e vallate della zona e tranquillamente viventi in pacifico isolamento, non contribuiscono ad inasprire i dissensi dinastici dei rispettivi signori. Sul finire del secolo IV, per organizzare la difesa dell'Impero, con alcuni distretti delle Alpi Graie si costituì nella valle del Rodano una provincia militare di sbarramento fra le Alpi e il Giura, col nome di tractus Sapaudiae: la Sapaudia però diventò presto una provincia ordinaria. Talvolta la proprietà pastorale dei comuni prealpini è a notevole distanza, frammista cioè a quella dei comuni delle alte valli. Augusto probabilmente curò la definitiva sistemazione fino ad Augusta Vindelicorum da lui fondata dopo la conquista della Rezia. Così è avvenuto, ad esempio, per la deforestazione. A questo nuovo sollevamento corrisponde sia un salto nel profilo del corso interno di molte valli alpine, che dà luogo a dei ripiani in roccia, resti di antichi fondi di valli plioceniche, sia un visibile spostamento dell'inclinazione originaria degli antichi ed enormi depositi fluviali intravallivi e di quelli di sbocco periferici, i quali ultimi si mostrano sopraelevati sulle pianure attuali, di circa 500 m. nelle Alpi del Varo sul Mar Ligure, di oltre 800 nell'Hausruck nell'Austria superiore, e di più di 300 sul Montello, nella pianura veneta. Per la cartografia: H. Ferrand, Essai d'histoire de la cartographie alpine, Grenoble 1903; E. Oberhummer, Die Entstehung der Alpenkarten e Die Entwicklung der Alpenkarten in 19. Le cime maggiori delle Alpi Occidentali sono: il Monte Bianco, la più alta vetta d'Europa (m. 4807), il Pelvoux (m. 4103), il Gran Paradiso (m. 4061). L'uso dei valichi alpini, specialmente orientali, fu frequente nelle ultime fasi della prima età del ferro (sec. Ma altre colonie di piante siffatte si trovano nella media valle del Chiese (Erica arborea), attorno al Lago di Como, di Lugano, in fondo al Lago Maggiore (Cistus salvifolius), ecc. Sul ducato di Savoia, umiliato col trattato di Cleppié del 1453, dopo la rovina del duca di Borgogna si riuscì a stabilire una superiorità da parte di Luigi XI, che pensò alla distruzione dello staterello: Carlo VIII e Luigi XII se ne servono indifferentemente per le loro spedizioni in Italia, e Francesco I nel 1536 procede all'occupazione del territorio sabaudo, mentre Ginevra e il Vallese entrano definitivamente nella sfera d'influenza svizzera; d'altra parte i Cantoni svizzeri, allontanandosi energicamente dalla tradizione imperiale germanica, stringono con la Francia patti di pace e di alleanza perpetua. Unni, Goti, Longobardi battono quella strada, lasciando alle spalle altre ondate, Baiovari, Franchi, Avari, Slavi, e infine gli Ungari, che si stanziano successivamente nella Rezia, nel Norico, nella Pannonia, compiendo una silenziosa opera di corrosione sul limes italicus. Terenzio Varrone Murena vinse i Salassi (25 a. C.). L'estensione del regno italico fin quasi al Brennero ed alle provincie illiriche, nel periodo aureo della gloria napoleonica, impresse ai valori etnici una funzione politica per l'innanzi non rilevata. Furono così assicurati gli sbocchi delle vallate donde scendevano i Reti, e dove erano gli oppida di Comum, Bergomum in quel degli Orobii, Brixia (Brescia) e Verona in quel dei Cenomani. sc., Parigi, tav. I ghiacciai, colla loro diversa estensione, che va diminuendo col diminuire della massa montuosa verso oriente, servono a determinare il limite medio delle nevi permanenti, al di sopra del quale cioè le precipitazioni nevose invernali non sono completamente disciolte durante l'estate; limite che dipende quindi da un rapporto tra la quantità media di neve caduta e la temperatura media annua. L'Apicoltura della Federazione Consorzî Agrarî di Piacenza; O. Marinelli, Studi orografici sulle Alpi orientali, Roma 1902; G. Dainelli, Il Monte Bianco, e specialmente i capitoli "Vita pastorale" e "Vita cooperativa", Torino 1926; P. Landini, La vita pastorale nell'alta valle Varaita, in Bollettino della R. Società geografica, Roma 1927. Si sogliono dividere in tre gruppi: quello più meridionale del Champsaur, a sud del torrente Séveraisse, con una zona di scisti cristallini, in cui si eleva la cima massima, Bonvoisin (m. 3560), privo di ghiacciai e con creste uniformi nei calcari eocenici meridionali; il massiccio centrale del Pelvoux, fino alla Romanche e al Col du Lautaret (m. 2058), le cui cime maggiori, attorno ai m. 4000, sono rilevate nella massa degli scisti e dei graniti attorno al circo di Vénéon, che raccoglie 10 ghiacciai di prim'ordine, fra i quali i Ghiacciai de la Bonne Pierre, du Vallon, Blanc, Noir, du Sélé, de la Platte, ecc. Per esempio la nebulosità media dell'altipiano svizzero (a 420 m.) è di 7,3 nell'inverno, di 5,2 nell'estate, al Sonnblik (3100 m.) è di 5,7 nell'inverno, di 7,3 nell'estate. Il fenomeno è effetto dello scarso riscaldamento diurno in conseguenza dello schermo opposto dai monti circostanti, del forte irraggiamento nelle notti serene e del movimento di discesa dell'aria che, raffreddata lungo i pendii durante la notte, va ad occupare il bacino nel quale ristagna, mantenendovi bassa la temperatura almeno nelle prime ore del mattino quando i pendii vengono riscaldati dal sole. XVIII; il nome di M. Rosa, o meglio della Ròisa, nel sec. Tuttavia non fu tanto osteggiata quanto la via del Carso, ricollegata alla Gemina ed alla Postumia. Punti di partenza erano Bellinzona e Chiavenna. Abhandlungen, Vienna 1887; Fr. Solo circa il 980 i Saraceni vennero del tutto eliminati dalle Alpi e la vita sociale riprese il suo corso normale. La cresta è solcata da profondi valichi percorsi anche da ferrovia (Neumarkt Sättel, m. 842) e si chiude tutto all'ingiro al bacino del Gurk e alla profonda ed ampia conca di Klagenfurt (m. 446), con numerosi laghi vallivi pedemontani (Millstätter See, m. 580, kmq. Certo i Greci ebbero scarsissime notizie sulle Alpi; anche Eratostene sapeva solo genericamente che esse erano … I Savoia si rafforzarono invece nella Bresse e nel Genevese; i Delfini riuscirono ad impadronirsi del Faucigny. lat., V, 8074) e di Settimo Vittone (Notizie degli scavi d'antichità, 1900, p. 41). I maggiori sono ghiacciai vallivi o di prim' ordine, che da una vasta zona di rifornimento e, spesso anastomizzati fra loro, scendono con la loro lingua di ghiaccio assai lunga - rotta da crepacci e serracchi, ad ogni variazione brusca del profilo del fondo - fino a portare la loro fronte al di sotto del limite delle nevi eterne, entro le zone boschive ed anche abitate, dove depositano ampie ed arcuate morene frontali. Il manifestarsi aperto di tale volontà è conseguenza del profondo mutamento dei valori politici, generali e peculiari delle regioni, apportato dal cataclisma francese. L'antica industria, come del resto l'antica agricoltura, aveva il solo e precipuo scopo di produrre per soddisfare gli immediati bisogni locali. L'altro è interno e mancante nelle Alpi Occidentali, dove è assente la fascia prealpina; esso s'inizia coi tratti medî dell'Adda (Valtellina), del Noce (Val di Sole), dell'Isarco, per proseguire poi con la Rienza e la Drava (Pusteria) fino alla pianura ungherese. Le Alpi Graie si suddividono in tre gruppi, separati dal Piccolo S. Bernardo (2188) e dal Col du M. Iseran (m. 2769). L'ultima parte della catena alpina è costituita dalla cosiddetta Tavola dinarica, comprendente la zona calcarea meridionale, propria delle Venezie e della Lombardia, a facies normale, cioè non metamorfosata, con substrato od infrastruttura più o meno cristallina. Circa il nome di Alpini degli abitanti delle montagne della riviera di Ponente (Livio, XXVIII, 46) e l'attributo di alpinum dato all'oppidum Savo (Livio, ibidem), ci si può domandare se dai Romani sieno stati dati soltanto in relazione alla regione ed alla sua natura. dal ted. Nel Varesotto affluiscono i milanesi; nelle Alpi Bergamasche, dove troviamo l'importante stazione termale di S. Pellegrino, e nelle Alpi Bresciane, con l'acceleramento dei mezzi di trasporto, si vanno creando nuovi centri di villeggiatura visitati sempre più dagli abitanti, che fuggono le calde pianure della Lombardia. Al contrario, da Alessandria e da Asti i Visconti di Milano, nei sec. Nella piega a ginocchio fra l'Adige e il Brenta prevalgono i calcari carsici del Giurassico superiore e del Cretacico a formare ampî e boscosi altipiani precipiti sulla pianura; più ad oriente sono quelli triassici che emergono in catene allungate e diramate con forme di media montagna, separate dalla catena alpina interna da ampia ed estesa sinclinale colma di marne, arenarie e conglomerati eocenici e miocenici: questi si ritrovano poi sul fianco pedemontano a strati raddrizzati, e dànno luogo ad un paesaggio collinare a creste parallele ed unite, che vanno immergendosi sotto la pianura friulana, mentre riappaiono in poggi dolci e verdeggianti ad occidente dell'Isonzo.