Personaggi. LA CITTÀ IDEALENella città ideale di Platone gli uomini si distinguonoper differenze e attitudini naturali, non per i lorodiritti di nascita.La società non è divisa in un sistema di caste chiusee immobili, ma gli uomini occuperanno il posto chegli spetta in base alla loro natura (aurea, argentea,ferrea/bronzea) . Platone è lunico pensatore antico di cui ci siano rimaste inte-gralmente le opere, fondamentali non solo dal punto di vista filo- ... re una città ideale, ma i suoi disegni falliranno ugualmente, anche se ora al potere vi è il figlio di Dionigi il Vecchio, Dionigi il Giovane. Al di sotto ancora la massa del popolo, costituita da contadini, artigiani e commercianti. Al di sotto i guardiani militari che garantiscono il mantenimento dell'ordine. Lo storico della Filosofia Mario Vegetti (Milano, 1937 - 2018), in una intervista dell`Enciclopedia multimediale delle Scienze Filosofiche, descrive la città ideale immaginata da Platone. ("Repubblica") «Perciò, a quanto pare, dobbiamo innanzitutto sorvegliare i creatori di favole, scegliendo quelle composte bene e scartando quelle composte male. Per Platone la città ideale non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza è un'organizzazione di governo che è già esistita in un tempo remoto e che dovrà tornare ad esistere. Socrate: filosofo, maestro di Platone, che inizia a introdurre, e poi ad approfondire, il tema della città ideale. di Antonio Binni La città immaginata da Socrate nell’opera di Platone denominata Politeia, nota come la Repubblica, è, almeno per chi scrive, mera utopia, semplice ipotesi destinata a rimanere un’opera sospesa e incompiuta per lo meno fino a quando la politica non fosse riuscita a tradurla in una realtà concreta. La città ideale è una città utopica progettata o reale la cui organizzazione urbanistica risponde a precisi criteri filosofici, scientifici e razionali. Platone concepisce la politica come un miglioramento morale degli uomini. Perciò, per poter creare una città che mira a far valere il valori di giustizia e bene comune, l’unico modo è mettere al comando chi non ha un proprio interesse da far valere o difendere, secondo Platone, i filosofi sarebbero ideali per ricoprire questa carica. Platone: Via i poeti dalla città ideale! Già con Platone si ha l’intento di formare una città stato ideale, filosoficamente ritrovata nella Repubblica. La città ideale di Platone è aristocratica, cioè governata da coloro che risultano essere i migliori ed i più idonei a svolgere tale compito; i migliori vengono selezionati in base al loro talento e non al fatto che i loro genitori potessero essere governanti; tuttavia egli ammette che ci … Secondo Platone lo stato ideale è composto di tre classi rigidamente separate : al vertice i guardiani filosofi che comandano e governano. Le signorie dell'epoca, caratterizzata dal voler imitare le civiltà classiche, avevano desiderio di costruirsi delle città ideali. La maggioranza della popolazione appartiene all'ultima classe che… L' idea di Platone della città ideale descritta nella "Politeia" e nella "Nomoi" hanno come punto di riferimento la concezione della polis greca nella quale l'essenza della città e la sua forma ideale rivestono un ruolo preminente. Pericle lasciò costruire nel 444 a.C. la città di Thurioi, nella Magna Grecia, come città ideale. La progettazione della città ideale ebbe una notevole diffusione nel Rinascimento quando l’insediamento urbano assunse un nuovo ruolo legato alla centralità dell’uomo. Dapprima lo stesso Platone fu tentato di partecipare alla vita politica della sua città, ma ne fu distolto prima dalle delusioni provocategli dal governo dei Trenta tiranni, poi dalla restaurata democrazia che se lo alienò del tutto per aver messo a morte Socrate. ; Trasimaco: sofista, che avvia la discussione, inizialmente sostenendo che la giustizia sia l'"utile del più forte".